Arena dei pini era una discoteca sulle colline del parmense che visse il suo periodo d’oro negli anni 80 e 90. Questo brano racconta il momento in cui un neo adolescente vi mise piede per la prima volta facendo il suo glorioso ingresso nel mondo della disco e della cultura dell’aggregazione notturna.
E’ una canzone al passato remoto rievocante un mondo più semplice che poteva essere vissuto anche a piedi nudi come faceva Marina, la protagonista del ballo surreale che col suo fare libero ed istrionico ipnotizzò il nostro giovane debuttante.

"Arena dei pini – qualcosa più di adesso
Liberi dal lavoro – lontani dal progresso"
Quel luogo e quel momento assunsero connotati mitologici scolpendosi nella memoria di quel giovane come l’apice della spensieratezza, un ponte tra il magico e il terreno.
"Correva l’anno 1984, l’Italia era ancora un paese possibile con un futuro plausibile.
Avevo 13 anni". Michele Zilioli (IPEP)
Musicalmente non potevamo dunque che trovarci alle prese con un inno synthpop: ritmo incalzante, ritornello liberatorio, testo nostalgico e come chicca il campionamento di un estratto dal discorso alla nazione del Presidente Pertini trasmesso dalla RAI il 31/12/1983.
Arena dei pini – sapevamo entrambi
D’esser sulla soglia di mondi molto più grandi
Ascolta Arena dei pini QUI
Il peggio è passato è un trio parmigiano, alfiere del pop corrotto.
Attivi dal 2018, hanno esordito nel 2022 con l’album Bugie d’autore pubblicato da Dischi Soviet Studio, lavoro che è valso alla band numerosi apprezzamenti della critica, nonché il riconoscimento di artista rivelazione 2022 da parte di Divinazione/Rock Targato Italia.
Impegnata in numerosi concerti in questi anni, la band continua ad affinare la propria identità live nel suo classico assetto a tre con un’ermetica Francesca al centro e Simone con Michele ai lati a danzare e inneggiare verso il pubblico.
Il 2026 è l’anno della pubblicazione di nuova musica.

“Fanno un pop tutto loro, super orecchiabile, ma con un tocco di quella sperimentazione anni ‘80/’90 che rendeva le canzoni uniche”
(Rockit, Simone Stefanini).
“...un indie-pop strettamente imparentato con la canzone d'autore, con un immaginario tutto personale...”
(Rockit, Marco Del Casale).
“...un trio che decostruisce il pop variandone gli elementi combinati in chiave ora acustica ora elettronica...”
(Indie for bunnies, Valentina Natale).
“Va bene Chimenti, vanno bene i Baustelle e i Bluvertigo degli esordi, vanno bene i suoni synth-pop di inizio 90, ma qui c’è molto altro…”
(ARDISC, Michele Neri).
“...un ottimo lavoro che parte da una dimensione vicina alla moderna canzone d’autore italiana, ma flirta poi con elettronica, pop e un tocco di new wave..."
(Radiocoop, Antonio Bacciocchi).
Arena dei pini è stata scritta da IPEP e Lorenzo Lavagetto
Produzione: Luca Urbani e IPEP presso Frequenze Studio, Monza
Registrata, mixata e masterizzata da Francesco Chiari e IPEP presso il Noise Studio, Parma
Additional bass guitar: Luigi Pistrini
Programmazioni e post produzione: Francesco Chiari e IPEP
Artwork: P 54
Fotografia: Emiliano Zampella
Arena dei pini contiene un campione tratto dal discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, pronunciato il 31 dicembre 1983 e trasmesso dalla RAI-Radiotelevisione italiana
Il Peggio è Passato:
Francesca Pesci (sintetizzatori, campionatori)
Simone Vaccari (chitarra acustica)
Michele Zilioli (voce)
linktr.ee/IPEP1971