CUNICO esce con "Flexible Chaos", il nuovo lavoro sulla lunga distanza

Dopo l’esordio nel 2020 con “Passion Love Heart & Soul” e la maturazione con il concept album “From Now On” del 2023, il cantautore, musicista e ingegnere del suono Cunico, al secolo Beppe Cunico, annuncia il suo terzo album dal titolo “Flexible Chaos”, in uscita il 28 agosto per Dischi Soviet Studio.
 

 “Flexible Chaos”, preceduto dai singoli “Essere”, “Noi che creiamo arte” e “The Dirt Under your Feet”, è un viaggio nato come un percorso di reinvenzione che attraversa vicissitudini personali, speranze e grida di condanna, per approdare infine alla gioia pura del suonare, amare e condividere.

“Flexible Chaos” è un album viscerale in cui Cunico affronta alcune delle piaghe che affliggono il nostro presente. Attraverso le dodici tracce che compongono l’album il musicista vicentino racconta il malessere adolescenziale e il baratro della depressione in “Al di là dell’oscurità”, mentre in “Insane” riflette sulla dispersione scolastica e su una scuola che deve tornare a essere luogo di crescita e non azienda.

Con “Noi che creiamo arte” Cunico si rivolge a tutti coloro che, nel proprio ambito, creano arte, cultura, bellezza, scatenando la propria creatività con passione e dedizione. La sua volontà è cercare di insinuare a quanti più la riscoperta nel valorizzare quello che ci circonda, rifiutando messaggi fuorvianti, falsi e superficiali. 

Flexible Chaos” è la title track che esorta a uscire dagli schemi imposti dal consumismo di un establishment cinico e avido.

In “The dirt under your feet” l’artista mette in luce la follia dei governanti e delle guerre. E poi ancora troviamo “Essere”,  un inno all’affermazione della propria identità e delle proprie potenzialità, “Universo Parallelo”, la visione dell’amore come unica ancora di salvezza per il futuro del pianeta, “A smile on a child face”, il contrasto tra l’innocenza dei bambini e l’orrore delle bombe, “Il graffio delle corde”, un momento intimo dedicato all’amore di una vita e ai ricordi, “Waiting for dawn”, l’importanza di prendere posizione e confrontarsi attraverso la musica e “Sealner”, il capitolo finale, la bellezza e il sacrificio, il rispetto e la gioia, un brano dedicato a due protagonisti in ambiti molto diversi, ma accomunati dal fare arte attraverso la racchetta e il microfono.

La storia di Cunico è quella di un ritorno alle radici: batterista negli anni ’80, ingegnere del suono e produttore dal ’90 al 2006 all’interno della sua creazione, X Land Studio, dopo anni di distanza forzata dalla musica, il 26 aprile 2016 al teatro Rossetti di Trieste un concerto di Steven Wilson lo catapulta in un’altra dimensione.

 Uno shock travolgente che grazie all’aiuto di Sandro Franchin, suo amico e produttore, porta alla nascita di Passion, Love, Heart & Soul, un album che mescola influenze di band come Pink Floyd e Genesis, insieme a quella più recente di Steven Wilson.


Così come le influenze musicali spaziano nella vita artistica di Cunico, anche i suoi testi affrontano tanti aspetti del suo vissuto. Ci sono le cose brutte, come i problemi legati all’anoressia; la sempre minor importanza della cultura e dell’arte ed ed il ruolo negativo della industria discografica, la corruzione e la menzogna della classe politica, l’avidità, l’egoismo e le disuguaglianze nella nostra società, ma soprattutto ci sono le cose belle come la bellezza, l’amore, l’amicizia e la passione che trascinano il mondo nonostante tutto. I concerti successivi riscuotono un grosso successo e danno la giusta carica per il nuovo disco: From Now On del 2023, un disco incazzato, sociale, attuale, fatto di energia positiva che riporta la musica suonata in primo piano, in totale libertà da vincoli di moda o tendenza.


Arriviamo quindi al 2026 con il nuovo album “Flexible Chaos”.

 

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